Rimini | Vendita reti gas, il disappunto dei 5 Stelle
Il problema sta nella modalità con cui il Comune di Rimini ha scelto di cedere a Sgr la sua partecipazione in Servizi città proprietaria delle reti del gas, è questo che i 5Stelle riminesi contestano all’amministrazione. Sotto accusa la procedura ristretta. “Si tratta - fanno notare i grillini - dell’unica realtà partecipata che produce effettivo reddito” ed è stata messa in vendita a causa dei problemi economici definiti dal periodo di crisi.
“Comprendiamo l'esigenza di liquidità, ma è proprio questa che mal si concilia con un bando di gara con "procedura ristretta", ossia una procedura alla quale: "ogni operatore economico può chiedere di partecipare e in cui possono presentare un'offerta soltanto gli operatori economici invitati dalle stazioni appaltanti, con le modalità stabilite dal presente codice””, spiegano. “Se è vero che il bisogno effettivo sono le risorse economiche derivanti dalla vendita delle reti perché non si è proceduto ad una procedura aperta che permettesse a chiunque di partecipare?”. Perché ad oggi “non abbiamo l’obbligo di vendere, anzi svendere”.
E' vero che Servizi Città Spa non è stata costituita tramite gara e secondo il Decreto Letta, la Legge Marzano e il successivo “Milleproroghe” deve essere venduta entro il 2015, ma è vero anche che i provvedimenti sopracitati prevedono più che altro la cessazione anticipata degli affidamenti e dunque il Comune di Rimini avrebbe potuto tranquillamente comprare la parte di Sgr.
Con la procedura attivata dal Comune, invece, “un unico soggetto potrebbe aggiudicarsi Servizi città al prezzo base di gara di 8 milioni - in luogo dei 17 (valore della perizia) - ci sembrano proprio una bella svendita natalizia in favore di Sgr che è già stata invitata dall'Antitrust, in occasione delle lamentele dei teleriscaldati, ad abbandonare le sue mire monopoliste”.
Per questo i 5Stelle chiedono che di ciò si parli in consiglio comunale.